quelli che hanno sfondato sul web
di GAIA GIULIANI
Si può uscire
dall'anonimato e vivere del proprio talento senza bussare a
quelle famose porte che, già difficili da avvicinare, la maggior
parte delle volte restano inesorabilmente chiuse? Per un giovane
che si affaccia al mondo del lavoro, internet e le nuove
tecnologie possono essere una risposta. Negli Stati Uniti una
quantità di musicisti, filmaker, giornalisti, informatici,
scrittori ci sono riusciti proprio grazie a loro.
Un esempio? Bram Cohen, informatico, ha messo in rete, gratis,
bit torrent, un software per il file sharing di sua
invenzione. Risultato: in poche settimane lo hanno scaricato
venti milioni di persone, e ora il ventinovenne è in cima alla
lista degli esperti di informatica più richiesti del mondo. O
c'è anche chi, come Gilli Moon, cantante e compositrice, dopo
anni passati a fare la questuante tra le etichette discografiche,
ha deciso che fare da sé conviene. Oggi scrive, canta, arrangia
e mixa i suoi pezzi sul Pc di casa mettendoli in vendita sul suo
sito internet. Finora ha venduto più di ventimila canzoni, e la
sua home page è visitata da una media di centomila persone al
mese: un successo che ha spinto il settimanale Newsweek a
dedicarle un intero paginone.
"Internet è diventato un nuovo strumento di marketing, un mezzo
formidabile per darsi visibilità" spiega Marco Montemagno,
imprenditore e giornalista di Sky dove cura un'edizione video e
internet di news. "I blog sono un esempio clamoroso:
boingboing.net, un blog tenuto da quattro ragazzi, in poco tempo
è riuscito a fatturare qualcosa come 40.000 dollari al mese di
entrate pubblicitarie il che, diviso quattro, fa 10.000 dollari
a testa, perché i costi sono zero. O weblogsinc.com, altro blog
creato da un team di giovanissimi che riunisce un network di
blog monotematici dove ha spazio il cosiddetto grass root
journalism, il giornalismo della gente comune. Dopo due anni di
vita è stato venduto per 35 milioni di dollari" continua
Montemagno che sta per lanciare un'iniziativa analoga.
Ma non di soli blog si tratta perché siti come odeo.com danno la
possibilità ai giovani musicisti di mettere in rete le proprie
canzoni col sistema del pod casting: chi si collega può
scaricarle in automatico su Pc o I-pod e chissà che dopo qualche
ascolto non si decida per l'acquisto di un intero album a
disposizione, questa volta, a pagamento. Siti come tunetribe.com
o karmadownload.com ospitano brani di band di tutto il mondo
bypassando il sistema delle major.
Santos, produttore dell'etichetta Mantra e dj italiano, conosce
bene il sistema: "E' molto semplice: prima ascolti un preview
del pezzo sul sito. Se ti piace, la compri on line con la carta
di credito. Funziona benissimo per gli esordienti, ed è un mezzo
che non soffre di nessun confine territoriale: tutto il mondo
naviga su internet". Dopo anni di lavoro adesso anche lui usa
internet, e arrangia i suoi pezzi "sul Pc portatile, così se
sono in viaggio e mi viene un'idea, non faccio altro che aprire
il portatile, dove ho installato delle ottime schede audio, e il
gioco è fatto".
E ci sono esempi illustri di gente che sperimentando col Pc ha
creato brani di successo: dai Daft Punk, maghi del computer e
vincitori di un Grammy, ad Aphex Twin fino ai Kraftwerk, che le
macchine se le costruivano da soli.
Se poi si è un giovane scrittore senza editore, si può fare come
Angela Hoy, che ha convertito tutti i suoi libri in versione
elettronica arrivando a guadagnare quasi 5000 dollari al mese. E
investendo una somma che si aggira sui 500 dollari, il sito
xlibris.com annuncia a tutti i principali distributori letterari
anglosassoni, da Barnes&Nobles a Amazon, il titolo appena
sfornato, impegnandosi a realizzare anche una cospicua campagna
pubblicitaria sul web. Per David Bond, filmaker inglese, non c'è
stato bisogno di intermediari: poco dopo aver messo on line la
sua ultima fatica, rigorosamente realizzata con videocamera
digitale, si è visto contattare da una serie di festival
internazionali. E, con un po' di fortuna, il videoreporter
amatoriale può vedere i propri filmati trasmessi da Current TV,
televisione dell'ex vice di Clinton, Al Gore, che ospita spesso
video degli spettatori.
E in Italia che succede? "Si va un po' a
rilento, purtroppo, anche se l'iniziativa personale è sempre
possibile" commenta Montemagno. Il motivo risale "allo scoppio
della bolla di internet: gli investitori si spaventarono
abbandonando il web. Il punto è che ancora non hanno capito che
la bolla si è ricompattata - vedere il caso Google - e la rete è
più forte e agguerrita che mai".
(11 ottobre 2005)